La forza del cambiamento

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“Dobbiamo parlare” : è questa la frase che segna il cambiamento nella vita di Rose. Rose è la protagonista del bel libro di Catherine Dunne “La metà di niente”. Rose è una mamma di 3 figli, tra i sei e i diciassette anni, ha 42 anni ed è  moglie da circa vent’anni di di Ben. E’ una madre affettuosa, una massaia efficiente e non ha mai tradito Ben. Con la frase “Dobbiamo parlare” il mondo di Rose improvvisamente crolla, anni e anni precipitano, una vita viene distrutta. ” Devo andare via per un po’. Penso che abbiamo bisogno di stare ognuno per conto proprio, solo per un periodo. Mi dispiace farlo così, ma è che non sono felice”. E ben se ne va. Rose si trova improvvisamente sola. Non ha mai avuto un’attività esterna a quella famigliare. La sua vita era la famiglia: moglie e madre.  Rose si trova da sola con i figli, che deve sostenere emotivamente e materialmente. E Rose crolla.

Da un episodio negativo nasce un fatto positivo

Come spesso accade occorre un episodio negativo, un trauma  per poter innescare un cambiamento. Non è facile per Rose. Come non è facile per nessuno essere improvvisamente al centro di uno tzunami. Eppure abbiamo al nostro interno tutte le risorse per poterci risollevare. Per poter risorgere. L’importante è essere consapevoli dei propri talenti. Essere consapevoli di ciò che rappresenta la nostra passione, di ciò che per cui siamo bravi. Rose capisce che ciò che le piace fare e ciò per cui riceve sempre tanti complimenti è cucinare. La forza di intraprendere il nuovo progetto  a Rose viene data dalla necessità di provvedere alla sua famiglia, ai suoi figli. Il marito se ne è andato. Non contribuisce al sostentamento dei suoi figli. Rose deve necessariamente rimboccarsi le maniche e provvedere da sola a mantenere i suoi figli E’ così che Rose inizia a collaborare con un ristorante cucinando piatti per cui è notoriamente brava. Rose inizia così una nuova vita. Trova la forza per risollevarsi. Rose è una donna resiliente , riesce a risollevarsi dopo la sua caduta. La cucina diventa dunque la sua nuova vita. Il saper cucinare è stata la sua salvezza.  Dal principio collabora da casa: il ristorante le commissiona i piatti e lei li prepara. Lavora duramente. La sera, la notte. Si deve alzare presto al mattino per poter rispettare le scadenze che le proprietarie del ristorante le assegnano. E’ stanca, non è facile. E poi c’è la cura dei figli. Anche loro traumatizzati per aver visto improvvisamente cambiare la loro vita. Il padre se ne è andato. Li ha abbandonati. Rose deve sopportare tanti pesi e tanti dolori. Ma reagisce. Ed è così brava che riesce a far fronte a tutto: ai figli, al sostentamento della famiglia.

La rinascita grazie all’amore per la cucina

Dopo aver collaborato esternamente al ristorante Rose capisce di avere la forza per fare il grande salto. Capisce di essere brava e di valere. Chiede un finanziamento per poter aprire una sua attività: “Bonne Bouche Catering”. E’ la rinascita. La sua vita cambia nuovamente. ma questa volta il cambiamento è molto positivo. Rose diventa un’imprenditrice, la sua attività ha così successo che nel giro di un anno fiorisce. Tanti clienti, tante nuove attività commissionate da aziende, privati. Rose pensa con soddisfazione a dove è arrivata solo dopo un anno: il furgone con il nome della sua società parcheggiato sul vialetto è il segno tangibile  del suo successo. Una storia a lieto fine.  Abbiamo già svelato l’epilogo del libro, scusateci,  ma questo non deve togliere la voglia di leggere questo libro, che è molto bello. Contiene un bell’insegnamento. Un insegnamento che dà speranza. Che ci dice che tutto può cambiare. Che tutto può trasformarsi positivamente. L’importante è conoscersi, capire quali sono le nostre doti. E avere coraggio. Coraggio di lanciarsi in nuove iniziative. Uscire dalla “zona di comfort” diciamo noi Coach. Vuol dire non farsi scoraggiare. Soprattutto quando abbiamo la fortuna di avere talenti e doni. Il dono di Rose è la capacità di saper cucinare. Lo ha fatto per anni per la sua famiglia, suo marito e i suoi figli. Ma ora la sua grande capacità si è trasformata nella sua attività. E’ la trama di un romanzo  quella che abbiamo raccontato.

Una finzione, ma che rispecchia la realtà. Quello che è successo a Rose può accadere anche nella realtà. E Rose è una donna forte, una donna come ce ne sono tante. La forza è dentro di noi. A volte è una parola , un episodio, un sentimento passeggero che ci permette di far scattare dentro di noi la consapevolezza che cambiare si può. Il cambiamento è alla portata di tutti. Si può rinascere. Una seconda possibilità esiste per tutti. Rose è l’archetipo della donna che ha saputo rialzarsi e costruirsi una nuova vita. Una vita nuova per sé e anche per i suoi figli.  Non è facile, ma si può. Anzi ce lo dobbiamo. Per noi e per coloro che ci sono vicini. La cucina è stato il suo riscatto. Saper cucinare è stata la sua salvezza. Ci è piaciuto molto questo libro perché è una bella storia. Una storia in cui tutti possiamo riconoscerci. E identificarci con Rose, donna di grande forza, coraggio e con una grande passione.

 

la forza del cambiamento Marilù ciccone

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